Il miele è utilizzato da secoli nelle pratiche di cura tradizionali, soprattutto per le sue proprietà utili nella gestione delle ferite. Il suo impiego nella cura dei cavalli non è quindi soltanto una tendenza recente: alcune caratteristiche del miele, tra cui l’ambiente sfavorevole alla proliferazione di molti microrganismi e le sue proprietà fisico-chimiche, hanno suscitato un interesse crescente nell’ambito della cicatrizzazione.
Oggi le proprietà del miele sono oggetto di ricerca scientifica, in particolare per il suo impiego nella gestione delle ferite. Alcuni tipi di miele, selezionati e preparati per uso medico, possono essere inseriti in protocolli di cura adeguati, purché vengano usati correttamente e si monitori l’evoluzione della ferita. In inverno, la pelle dei cavalli è particolarmente esposta a umidità, dermatite del pastorale, tosatura… In queste situazioni, i trattamenti a base di miele possono trovare posto in una routine mirata per prendersi cura della pelle e delle ferite.
La pelle del cavallo: perché l’equilibrio del microbiota cutaneo è essenziale
La pelle è l’organo più esteso del corpo. Ospita milioni di microrganismi (batteri, funghi e virus) che formano il microbiota cutaneo. Questi microrganismi svolgono funzioni essenziali: proteggono dagli agenti patogeni, contribuiscono alla degradazione di alcune sostanze naturali e aiutano a «educare» il sistema immunitario della pelle. Quando sono in salute, vivono in equilibrio con l’animale.
Quando la barriera cutanea è compromessa, l’equilibrio tra microbi «buoni» e «cattivi» si altera, favorendo la comparsa di problemi della pelle. Diverse patologie sarebbero legate, almeno in parte, a questo squilibrio:
- la dermatite atopica (allergie cutanee);
- le infezioni cutanee;
- le ferite che cicatrizzano con difficoltà.
Ripristinare la barriera cutanea e riequilibrare il microbiota sono quindi passaggi fondamentali nella gestione dei problemi della pelle.
Che cos’è il miele di Manuka e perché è così speciale?
Il miele è utilizzato da secoli per favorire la riparazione della pelle. Con la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici, il suo impiego nella cura delle ferite e delle infezioni cutanee, nell’uomo come negli animali, è oggetto di nuove ricerche e si è ampiamente diffuso nella pratica clinica.
Il miele di Manuka è un miele monofloreale prodotto dal nettare della Manuka (Leptospermum scoparium), un arbusto originario della Nuova Zelanda. Contiene diversi composti che agiscono in sinergia contro i microbi su più fronti. Questa azione combinata rende molto meno probabile lo sviluppo di resistenze.
I benefici del miele di Manuka per la pelle del cavallo
Un’azione antibatterica su più fronti
Il miele di Manuka agisce attraverso diversi meccanismi complementari:
- Un elevato contenuto di zuccheri (circa l’80%), che disidrata i batteri per effetto osmotico.
- Una marcata acidità (pH da 3,2 a 4,5), che ostacola la crescita dei microbi.
- Un enzima che trasforma il glucosio in perossido di idrogeno, un antisettico naturale.
- Il metilgliossale (MGO), un composto antibatterico caratteristico del miele di Manuka. La sua concentrazione è strettamente legata all’attività antibatterica del miele, misurata dall’indice UMF (Unique Manuka Factor).
Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia del miele di Manuka contro Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa, due batteri spesso responsabili di infezioni cutanee. È inoltre in grado di disgregare i biofilm, aggregati di batteri che formano una barriera protettiva e rendono le infezioni difficili da trattare.
Proprietà cicatrizzanti e lenitive
Il miele di Manuka contiene antiossidanti, flavonoidi, acidi fenolici ed enzimi che gli conferiscono un’attività antinfiammatoria. Favorisce anche la formazione di nuovi vasi sanguigni e la moltiplicazione delle cellule coinvolte nella cicatrizzazione.
Un’azione protettiva sulla ferita
Il miele di Manuka mantiene un ambiente umido e sano, favorevole alla cicatrizzazione. Facilita inoltre lo sbrigliamento, ovvero la naturale eliminazione dei tessuti morti. Questo ambiente equilibrato migliora la qualità e la rapidità della cicatrizzazione.
Come utilizza Absorbine il miele di Manuka nella gamma Silver Honey?
Absorbine ha sviluppato una gamma di prodotti per la cura della pelle chiamata Silver Honey. Combina il miele di Manuka con microparticelle d’argento in un ingrediente brevettato, MicroSilver BG®, che aiuta a proteggere e rigenerare la pelle grazie alla sua azione antimicrobica e antinfiammatoria.
Absorbine ha scelto il miele di Manuka per due ragioni: è stato oggetto di numerosi studi scientifici e la sua produzione e qualità sono regolamentate. A seconda del prodotto, il burro di karité o gli oli essenziali ne rafforzano l’effetto lenitivo.
Quali prodotti Absorbine contengono miele?
La gamma Silver Honey comprende 4 prodotti, da usare da soli o in abbinamento tra loro.
Balsamo Silver Honey: il trattamento versatile
- Il prodotto di riferimento della gamma, cicatrizzante e lenitivo.
- Arricchito con burro di karité per idratare e ammorbidire la pelle.
- Adatto a piccole ferite, irritazioni e sfregamenti.
Silver Honey spray-gel: l’applicazione senza contatto
- La stessa formula di base del balsamo, in una texture spray-gel.
- Forma un film protettivo sulla pelle.
- Si applica senza contatto, ideale per le zone sensibili o per i cavalli che non amano essere toccati.
Silver Honey Mud Defense: il trattamento specifico per la dermatite del pastorale
- Formula specifica per la dermatite del pastorale.
- Aiuta a mantenere integra la pelle in condizioni di umidità e fango.
- Contiene oli essenziali che leniscono la pelle e migliorano il benessere del cavallo.
- Tecnologia RapidSorb™ per una migliore penetrazione, anche attraverso le croste.
- Formulato specificamente per i cavalli.
Shampoo dermatologico Silver Honey: la base della routine
- Si usa da solo o prima degli altri trattamenti Silver Honey
- Deterge delicatamente la pelle, la idrata e ne preserva il benessere.
- Schiuma abbondante.
- Senza profumo, coloranti, parabeni, solfati né alcol.
Come inserire i trattamenti al miele nella routine invernale del tuo cavallo
L’autunno e l’inverno mettono a dura prova la pelle del cavallo: fango, pioggia, freddo e sfregamento delle coperte. Ecco come usare la gamma nelle diverse situazioni:
- Piccole ferite, irritazioni o sfregamenti della selleria o della coperta: il balsamo Silver Honey è un alleato da tenere nel baule per la toelettatura. Applicalo non appena compare una piccola lesione.
- Dermatite del pastorale o croste al pastorale: usa Silver Honey Mud Defense, pensato per gli arti esposti all’umidità.
- Arti sporchi prima del trattamento: lavali prima con lo shampoo dermatologico Silver Honey, poi asciugali bene prima di applicare la crema o Mud Defense.
- Zone sensibili o cavallo che non si lascia toccare facilmente: scegli lo spray-gel.
Domande frequenti sul miele di Manuka e sui trattamenti Silver Honey
Bisogna disinfettare una ferita prima di ogni trattamento al miele?
No. Non è necessario disinfettare la ferita a ogni trattamento con un antisettico come Betadine®, perché potrebbe irritarla e rallentare la cicatrizzazione. La disinfezione è essenziale nei primi giorni; in seguito è sufficiente applicare un trattamento Silver Honey sulla pelle pulita e asciutta. In caso di ferite importanti o di dubbi, chiedi consiglio al veterinario.
Il mio cavallo leccherà il miele?
In linea di principio, no. I trattamenti Silver Honey hanno un sapore amaro che scoraggia il cavallo dal leccare il prodotto.
Si possono usare i trattamenti Silver Honey su un puledro?
Sì. I trattamenti Silver Honey possono essere utilizzati su cavalli, fattrici e puledri.
Bisogna rimuovere le croste in caso di dermatite del pastorale?
No, è sconsigliato: rimuovere le croste indebolisce la pelle. Grazie alla tecnologia RapidSorb™, Silver Honey Mud Defense penetra attraverso la pelle ispessita e le croste.
Quanto spesso posso applicare un trattamento al miele sul mio cavallo?
I trattamenti Silver Honey possono essere usati ogni giorno, fino al miglioramento delle condizioni della pelle.
Qual è la differenza tra il miele di Manuka e il miele comune?
Il miele di Manuka contiene metilgliossale (MGO), un composto antibatterico che non si trova in quantità significative negli altri tipi di miele. La sua attività è misurata dall’indice UMF, che consente di garantire un’efficacia costante.
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