L'inverno è un periodo essenziale per i cavalli da sport e i loro cavalieri. Meno visibile della stagione agonistica, permette tuttavia di costruire basi solide per la performance, l'equilibrio mentale e la longevità dei cavalli. È un momento privilegiato per lavorare la condizione fisica, la scioltezza, l'equilibrio e la decontrazione, rispettando al contempo il ritmo di ogni cavallo.
Le diverse visioni dei nostri cavalieri professionisti mostrano che il lavoro invernale non è un obbligo, ma un'opportunità strategica: rafforzare la muscolatura, migliorare la coordinazione, sviluppare la connessione cavaliere-cavallo e preparare il cavallo alle esigenze della stagione a venire, sia in piano, all'ostacolo o all'esterno. Scopri i loro consigli, esercizi e indispensabili per questo periodo così speciale 👇
🔥 Il lavoro invernale visto da Gwnedolen Fer
L'inverno rappresenta per lei un periodo di rallentamento, o addirittura di pausa nel lavoro dei cavalli. Dopo la fine della stagione, prevede generalmente un mese di riposo. In base alle esigenze di ogni cavallo, questa pausa può essere totale o includere qualche uscita all'esterno per mantenere la muscolatura e la mobilità, rispettando al contempo il fisico.
Per lei, l'inverno è una delle stagioni più importanti dell'anno. Il lavoro invernale non mira alla performance immediata, ma alla costruzione fisica, mentale e tecnica del cavallo, permettendo di preparare serenamente la stagione a venire. È il momento di superare nuovi traguardi senza pressione, in un ambiente più sereno.
Un periodo chiave, non un vincolo
Quando le gare si fermano e il calendario si alleggerisce, può lavorare senza pressione, tornare ai fondamentali e osservare il suo cavallo per adattare il lavoro alle sue esigenze.
Durante questo periodo, privilegia:
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La regolarità e la qualità delle sessioni piuttosto che la loro intensità
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Il lavoro mentale, grazie a meno spostamenti e più tempo per rafforzare il rapporto cavaliere–cavallo
Rinforzo muscolare progressivo
Il rinforzo muscolare avviene in modo ragionato e progressivo:
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Lavoro su cavalletti a terra e cavaletti
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Lavoro in terreno vario, quando le condizioni lo permettono
L'obiettivo è sviluppare forza, stabilità e coordinazione, senza sovraccaricare il cavallo. Questo lavoro prepara il corpo a sostenere gli sforzi più intensi della primavera, limitando al contempo il rischio di infortuni.
Mantenere il cardio senza eccessi
Anche se l'intensità complessiva è ridotta, mantenere la forma cardiovascolare rimane essenziale. Le sessioni vengono adattate in base a condizioni meteorologiche, stato del terreno e umore del cavallo, con priorità assoluta al comfort e alla sicurezza dell'animale.
Costruire oggi per performare domani
Il lavoro invernale è spesso discreto e meno visibile, ma è fondamentale per il futuro. Un cavallo ben preparato durante l'inverno diventa:
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Fisicamente più solido
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Più disponibile mentalmente
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Più regolare nelle sue prestazioni
L'inverno è quindi il periodo in cui lei pone le basi, e la stagione agonistica è il momento in cui queste basi danno i loro frutti.
L'esercizio della serpentina: un esercizio fondamentale del lavoro invernale
La serpentina è un esercizio che sembra semplice, ma che si rivela estremeamente completo se eseguito correttamente. Si integra perfettamente nel lavoro invernale, poiché permette di sviluppare simultaneamente la flessibilità, l'equilibrio e la rettitudine del cavallo. Accessibile tanto al cavallo giovane quanto al cavallo esperto, offre numerose varianti che consentono di adattare il livello di difficoltà.
Obiettivi dell'esercizio
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Ammorbidire lateralmente il cavallo, dalle spalle alle anche
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Favorire l'equilibrio e la stabilità durante i cambi di direzione
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Lavorare la rettitudine, in particolare nelle transizioni da una piega all'altra
Parte tecnica 👇
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La serpentina può essere composta da tre serpentine, ma anche da quattro a cinque per intensificare il lavoro
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Le curve devono essere regolari, con un tracciato chiaro, fluido e costante
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Il cambio di piega si effettua sulla linea mediana, con un cavallo dritto e senza precipitazione
Durante tutto l'esercizio, il cavallo deve mantenere un ritmo regolare e costante.
Punti chiave dell'assetto del cavallo
Quando una serpentina è eseguita correttamente:
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Il cavallo presenta un'incurvazione leggera e adatta al senso della curva
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Il collo rimane morbido, senza piega eccessiva
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Le spalle rimangono davanti alle anche
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Il contatto con la mano è stabile ed equilibrato su entrambi i lati, senza trazione
L'obiettivo non è mai forzare la piega, ma cercare un'incurvazione progressiva e naturale.
Aiuti del cavaliere e errori frequenti da evitare
Il cavaliere svolge un ruolo determinante nella qualità dell'esercizio:
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La gamba interna sostiene l'incurvazione e favorisce l'impegno
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La gamba esterna controlla la traiettoria e limita lo spostamento delle anche
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La redine interna accompagna il movimento e segue l'incurvazione
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La redine esterna incanalizza la spalla e garantisce la rettitudine
Lo sguardo e il busto del cavaliere accompagnano la traiettoria e anticipano ogni cambio di curva.
Attenzione però: la serpentina mette rapidamente in evidenza gli squilibri. Gli errori più frequenti sono:
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Un cavallo che si appoggia eccessivamente sulla spalla interna
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Un cambio di piega troppo brusco
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Una perdita di impulsione nelle transizioni tra le curve
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Un tracciato impreciso o irregolare
Questi punti devono essere corretti progressivamente, senza cercare la perfezione immediata.
Varianti e progressioni
Per far evolvere l'esercizio:
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Introdurre transizioni passo–trotto o trotto–passo sulla linea mediana
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Ridurre o ampliare le serpentine per modulare la difficoltà
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Aggiungere cavalletti a terra su alcune curve per rafforzare l'impegno
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Integrare spalle in dentro o groppa al muro sulle curve
Queste variazioni permettono di mantenere l'interesse del cavallo nel pieno rispetto della sua condizione fisica.
Il cerchio con cinque barre a terra: un esercizio completo al passo e al trotto
Il cerchio con cinque cavalletti a terra è un esercizio particolarmente indicato nel contesto del lavoro invernale. Permette di combinare flessibilità, coordinazione, impegno e regolarità. Realizzabile tanto al passo che al trotto, si adatta facilmente al livello della coppia cavaliere–cavallo e costituisce un eccellente esercizio di rinforzo muscolare.
Obiettivi dell'esercizio
Questo esercizio mira a:
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Migliorare la regolarità delle andature
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Favorire l'impegno dei posteriori
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Sviluppare la coordinazione e la propriocezione
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Lavorare l'equilibrio su una traiettoria curva
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Incoraggiare l'attenzione e la concentrazione del cavallo
Allestimento del dispositivo 👇
Il dispositivo è composto da cinque cavalletti disposti su un cerchio:
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Le barre sono distanziate di circa 1,20 m sulla parte esterna e di tre piedi sulla parte interna
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I passaggi avvengono al passo sulla parte interna del cerchio e al trotto sulla parte esterna
Il tracciato del cerchio deve essere preciso per garantire la fluidità e la regolarità dell'esercizio.
Esecuzione al passo
Al passo, l'esercizio consente un lavoro in dolcezza:
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Il cavallo mantiene un passo attivo e regolare
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Impara a scomporre meglio le proprie falcate
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L'impegno dei posteriori viene sollecitato in modo progressivo
Esecuzione al trotto
Al trotto, l'esercizio diventa più tecnico:
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Il ritmo deve rimanere costante sull'intero cerchio
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Il cavallo non deve né accelerare né rallentare all'avvicinarsi dei cavalletti
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L'esercizio sviluppa l'impegno e la coordinazione
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Permette inoltre di identificare rapidamente un cavallo che si appoggia o scivola nella curva
💡 Aiuti del cavaliere
Per una buona esecuzione:
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La gamba interna sostiene l'incurvazione e l'impulso
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La gamba esterna controlla le anche
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La redine esterna stabilizza la spalla e il tracciato
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La redine interna accompagna il movimento senza tirare
Lo sguardo e il busto seguono il cerchio per mantenere una traiettoria regolare.
Punti di attenzione ed errori frequenti
Alcune difficoltà possono emergere:
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Uno squilibrio laterale o longitudinale
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Una perdita di cadenza all'avvicinarsi dei cavalletti
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Un tracciato insufficientemente preciso
Varianti ed evoluzioni
Per far evolvere l'esercizio:
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Alternare passo e trotto sullo stesso dispositivo
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Sollevare leggermente alcuni cavalletti per rafforzare l'impegno
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Aggiungere transizioni prima o dopo il dispositivo

🥰 Il lavoro invernale visto da Alexia Pittier
Il lavoro invernale: la sua visione e la sua organizzazione
L'inverno è un periodo essenziale nel lavoro equestre. È un momento unico, lontano dalla pressione delle competizioni, che permette di costruire basi solide per la stagione a venire.
1. La sua visione del lavoro invernale
Per lei, il lavoro invernale è prima di tutto un momento per fare un passo indietro. Senza scadenze imminenti, è possibile osservare, analizzare e correggere il lavoro del cavallo.
È il momento ideale per verificare i fondamentali, tornare alle basi e approfondire alcuni aspetti.
L'obiettivo non è cercare la performance a tutti i costi, ma costruire: un cavallo più solido, più disponibile e un rapporto di lavoro più equilibrato. Questo lavoro discreto, a volte invisibile, è tuttavia determinante per il futuro.
2. Ciò che viene concretamente messo in atto durante questo periodo
Durante l'inverno, la sua organizzazione e le sue sessioni vengono adattate:
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Sessioni orientate alla qualità piuttosto che all'intensità
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Un lavoro progressivo, prendendosi il tempo di riscaldare bene il cavallo
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Un'attenzione particolare al fisico: flessibilità, equilibrio, muscolatura
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Tempi di recupero e cure rafforzate, essenziali con il freddo
Esercizio 1: Lavoro sull'assetto del cavallo
L'obiettivo di questo esercizio è far variare l'assetto del cavallo su brevi sequenze, senza mai fissarlo in un'unica posizione.
Allestimento dell'esercizio
Si può iniziare con figure semplici, come una linea retta o una semicirconferenza.
Ad esempio:
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Qualche falcata in estensione di collo
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Poi 4-5 falcate in un'attitudine intermedia, con l'altezza del garrese scelta dal cavaliere
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Infine, un portamento leggermente più alto e più sostenuto
L'idea centrale è di non restare mai a lungo nella stessa attitudine: quattro o cinque falcate al massimo. Questa alternanza permette di mantenere un cavallo attivo, disponibile e permeabile agli aiuti.
Integrare il lavoro dell'assetto sulle serpentine
Questo lavoro può essere efficacemente integrato nelle serpentine, che favoriscono la flessibilità e la connessione del cavallo.
Su una serpentina a tre boucle, per esempio:
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Prima serpentina in estensione del collo
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Secondo giro in un portamento più alto e più sostenuto
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Terzo giro nuovamente in estensione di collo
Questa alternanza consente al cavallo di modificare il proprio equilibrio in modo naturale, mantenendo al contempo una schiena rilassata e mobile.
Variazione di ampiezza
Si può quindi arricchire l'esercizio aggiungendo variazioni di ampiezza, sempre sul principio di sequenze brevi.
Su una linea retta o una curva:
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Quattro falcate con maggiore ampiezza
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Poi quattro falcate raccogliendo leggermente
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Senza mai perdere fluidità né connessione
Il punto chiave di questo esercizio rimane la permeabilità del cavallo: deve restare in ascolto degli aiuti, senza tensione né resistenza.
Perché questo esercizio è particolarmente interessante
Questo lavoro permette:
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Mobilitare l'insieme della muscolatura del cavallo
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Migliorare la connessione e il funzionamento della schiena
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Rafforzare la qualità della relazione cavaliere–cavallo
Semplice in apparenza, questo esercizio è tuttavia estremamente completo, soprattutto nel periodo invernale.
Esercizio 2: Adattare il lavoro al livello della coppia cavaliere–cavallo
Il lavoro può essere modulato in base al livello del cavallo e del cavaliere, attraverso diversi esercizi laterali:
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Spalla in dentro
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Cessione alla gamba
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Movimento laterale per le coppie più avanzate
L'obiettivo non è la difficoltà dell'esercizio in sé, ma ciò che si cerca di sviluppare al suo interno: variazioni brevi, precise e controllate.
Variazione di ampiezza nel lavoro laterale
In ogni esercizio laterale, è possibile integrare variazioni di ampiezza su brevi sequenze.
Per esempio, nella cessione alla gamba:
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Richiedere alcune falcate con maggiore ampiezza
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Poi, nello stesso movimento, raccogliere leggermente
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Prima di richiedere nuovamente ampiezza
L'utilizzo di cavalletti a terra può servire da riferimento visivo e aiutare il cavaliere a strutturare l'esercizio.
Questo lavoro può essere eseguito: al passo, al trotto e anche al galoppo, in base al livello della coppia
Applicare lo stesso principio nella spalla in dentro
Su una linea retta, il principio rimane identico. Tra due lettere, si può richiedere:
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Una variazione di ampiezza
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Poi un leggero raccoglimento
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Prima di richiedere nuovamente ampiezza
Con cavalli molto addestrati si può essere più esigenti. In caso contrario, ci si prenderà più tempo per preservare la flessibilità, tanto nel cavallo quanto nel cavaliere.
Giocare con l'incrocio e l'angolo
In tutti gli esercizi laterali, è anche possibile variare:
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Il grado di incrocio
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L'angolo del movimento
Ad esempio:
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In spalla in dentro: più o meno angolo
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In cessione alla gamba o in appuyer: più o meno incrocio, conservando sempre un movimento fluido e stabile
✨ I 3 indispensabili di Alexia per l'inverno

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🧡 Il lavoro invernale visto da Clara Cazeneuve
Il lavoro invernale: una fase chiave per preparare la stagione
L'inverno è un periodo essenziale nella preparazione del cavallo sportivo. Meno visibile della stagione agonistica, è tuttavia determinante per la performance, la longevità e il benessere del cavallo… e del cavaliere.
❄️ L'importanza della pausa… anche per il cavaliere
Ancor prima di parlare di lavoro, l'inverno inizia con una pausa necessaria.
In stagione, il ritmo è intenso e molto strutturato. Cumula diversi ruoli: cavallerizza di giovani cavalli, in gara nel circuito professionale e internazionale con le sue cavalle di punta, insegnante con i propri allievi e accompagnatrice ai loro concorsi.
Il periodo invernale è quindi essenziale per rallentare il ritmo, concedersi del tempo personale e ripartire con energia e motivazione.
Affronta il lavoro invernale in tre grandi fasi, ciascuna con un obiettivo preciso.
1️⃣ Fase 1: la pausa dopo la stagione
Dopo la stagione agonistica, il primo passo è la pausa.
I cavalli hanno bisogno di recuperare fisicamente e mentalmente dopo gli sforzi ripetuti.
Questa fase include:
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Riposo completo
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Uscite tranquille
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Una forte riduzione dell'intensità del lavoro, adattata a ogni cavallo
L'obiettivo è permettere ai cavalli di ricaricare le batterie, senza sollecitazioni eccessive.
2️⃣ Fase 2: la ripresa progressiva
La ripresa avviene poi con dolcezza. Le sessioni sono spesso lunghe (più di 40 minuti) ma rimangono poco impegnative.
Durante questa fase, privilegia:
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Molto lavoro all'esterno (passo, trotto, dislivello)
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Sessioni orientate agli allungamenti e al rilassamento
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Un approccio sempre positivo, senza pressioni né costrizioni eccessive
L'obiettivo è ricostruire la condizione fisica e la disponibilità mentale, senza ricercare la performance immediata.
3️⃣ Fase 3: la ripresa dell'allenamento
Nell'ultima fase dell'inverno, l'intensità aumenta progressivamente.
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Le sessioni diventano più brevi (circa 30 minuti), ma più mirate e più precise
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Si reintroduce maggiore tecnicità, più impegno e una preparazione specifica in vista della stagione a venire
Questa fase permette di preparare i cavalli a ritrovare le esigenze della competizione, consolidando al contempo le acquisizioni delle fasi precedenti.
Due esercizi imprescindibili nel periodo invernale
1. Le barre a terra
I cavalletti a terra sono strumenti essenziali per il lavoro invernale, tanto al trotto quanto al galoppo. Permettono di meccanizzare il movimento del cavallo e di lavorare con precisione sulla coordinazione, l'equilibrio e l'impegno dei posteriori.
Messa in pratica:
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Posizionare le barre su una linea retta o leggermente curva, in base all'obiettivo di lavoro
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Variare il numero di falcate tra i cavalletti per sollecitare l'ampiezza o il raccoglimento
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Regolare l'altezza o la distanza tra le barre in base al livello e alla condizione fisica del cavallo
Benefici:
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Sviluppa la coordinazione e la regolarità delle andature
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Migliora l'equilibrio del cavallo sull'intero corpo
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Rinforza l'impegno senza provocare un'eccessiva stanchezza
L'utilizzo progressivo dei cavalletti a terra permette di mantenere un lavoro sicuro e motivante, anche in sessioni brevi.
2. Il lavoro alla longe
Il lavoro alla lunghina è particolarmente consigliato in inverno, poiché permette di osservare e comprendere il movimento del cavallo da un punto di vista diverso rispetto al lavoro montato.
Messa in pratica:
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Lasciare che il cavallo evolva liberamente in cerchio, al passo, al trotto o al galoppo
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Osservare la sua locomozione, il suo equilibrio, la decontrazione della sua schiena e del suo collo
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Intervenire con aiuti discreti per guidare il cavallo senza costrizione
Benefici:
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Permette di rafforzare la connessione cavaliere–cavallo
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Favorisce un funzionamento corretto e rilassato
-
Offre al cavallo la possibilità di muoversi in piena libertà, rimanendo al contempo attento alle aiuti
Il lavoro alla lunghina costituisce un eccellente complemento al lavoro montato, sviluppando l'ascolto, il rilassamento e l'impegno muscolare del cavallo, nel pieno rispetto del suo comfort fisico e mentale.
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😍 Il lavoro invernale visto da Marie Catrevault
Per lei, l'inverno è un periodo essenziale per costruire o consolidare le basi del lavoro.
Senza la pressione degli obiettivi sportivi, è il momento ideale per migliorare la condizione fisica, la scioltezza e l'equilibrio del cavallo, preservando al contempo il suo equilibrio mentale.
Privilegia un lavoro progressivo, vario e di qualità, per preparare serenamente la stagione a venire.
Ciò che viene concretamente messo in atto durante l'inverno
Durante questo periodo, adatta le sue sessioni attorno ad alcuni semplici principi:
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Delle sessioni regolari ma più brevi
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Un accento sul lavoro in piano
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Un' alternanza tra lavoro montato, uscite all'esterno e lavoro a piedi
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Un riscaldamento più lungo e progressivo, indispensabile con il freddo per preparare muscoli e articolazioni
L'obiettivo è mantenere i cavalli disponibili, rilassati e in buona condizione fisica durante tutto l'inverno.
Esercizio 1: Transizioni ravvicinate in un'attitudine stabile
Le transizioni ravvicinate costituiscono un esercizio fondamentale nel lavoro invernale. Permettono di mantenere la reattività del cavallo agli aiuti, rafforzando al contempo la sua muscolatura, senza sollecitazioni eccessive.
Impostazione dell'esercizio 💪
L'esercizio consiste nell'encatenare transizioni semplici:
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Passo–trotto–passo
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O trotto–galoppo–trotto
Queste transizioni possono essere eseguite:
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Su linee rette
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O su grandi curve, per preservare l'equilibrio e la flessibilità del cavallo
Il cavaliere si assicura di mantenere una traiettoria chiara e regolare, con un tracciato preciso.
🔥 Punti di attenzione nell'esecuzione
Durante l'esecuzione delle transizioni, diversi elementi sono essenziali:
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Mantenere un'attitudine stabile e costante, senza cercare di forzare il cavallo
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Preservare la rettitudine, in particolare nelle transizioni discendenti
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Ottenere transizioni nette ma fluide, senza precipitazione né rottura del ritmo
L'obiettivo non è la rapidità di esecuzione, ma la qualità della risposta del cavallo agli aiuti.
Benefici dell'esercizio
Le transizioni ravvicinate permettono:
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Migliorare la permeabilità del cavallo agli aiuti
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Rafforzare la qualità e la precisione delle transizioni
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Sollecitare la muscolatura in modo progressivo ed equilibrato
Questo esercizio favorisce anche la concentrazione del cavallo e contribuisce a un funzionamento più corretto e stabile.
Esercizio 2: Variazione di ampiezza su barre a terra
La variazione di ampiezza abbinata ai cavalletti a terra è un esercizio molto completo, particolarmente interessante nel periodo invernale. Permette di lavorare efficacemente il cavallo anche in sessioni brevi, rimanendo sempre progressivo e rispettoso della sua condizione fisica.
Impostazione del dispositivo
Posizionare due o tre cavalletti a terra, disposti in linea retta o su una leggera curva, a seconda del livello del cavallo e del cavaliere.
Le distanze tra i cavalletti possono essere adattate in funzione:
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Dell'andatura lavorata
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Dal livello del cavallo
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Dalla sua condizione fisica e dalla sua ampiezza naturale
Svolgimento dell'esercizio
L'esercizio consiste nel:
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Alternare i passaggi modificando il numero di falcate tra i cavalletti
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Richiedere, sullo stesso dispositivo, ora maggiore ampiezza, ora un leggero raccoglimento
Il cavaliere regola i propri aiuti per guidare il cavallo senza costringerlo, mantenendo una traiettoria fluida e regolare.
⚠️ Punti chiave da monitorare
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Il ritmo deve rimanere costante, senza accelerazioni né rallentamenti eccessivi
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Il cavallo deve rimanere dritto ed equilibrato nel suo corpo
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Le variazioni di ampiezza devono rimanere progressive e controllate
Benefici dell'esercizio
La variazione di ampiezza su barre a terra permette:
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Sollecitare l'insieme del corpo del cavallo
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Sviluppare la coordinazione, l'impegno e la propriocezione
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Migliorare la qualità delle andature e la disponibilità del cavallo
È un esercizio particolarmente efficace per mantenere la condizione fisica e la qualità del lavoro, anche in sessioni di durata ridotta.
✨ I 3 indispensabili di Marie per l'inverno

🚀 Il lavoro invernale visto da Maxime Livio
Il lavoro invernale: le tre fasi chiave
Il lavoro invernale si suddivide in tre fasi distinte, ciascuna con obiettivi precisi per preparare i cavalli alla stagione successiva.
1. Il periodo di riposo (4-6 settimane)
Il primo periodo inizia subito dopo l'ultimo concorso e dura quattro-sei settimane. Non è necessariamente identico per tutti i cavalli: alcuni beneficiano di un riposo completo al paddock, mentre altri seguono un lavoro leggero che comprende lavoro sul piano, passeggiate o brevi sessioni alla longe.
Questi esercizi non hanno l'obiettivo di affaticare o mettere il corpo in tensione, ma permettono di mantenere la muscolatura e l'equilibrio mentale del cavallo, favorendo al contempo il recupero dopo una stagione intensa.
2. La ripresa del lavoro (4-6 settimane)
Il secondo periodo dura anch'esso quattro o sei settimane e corrisponde alla ripresa progressiva dei cavalli.
Si basa su:
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Esercizi molto semplici in piano: fondamentali, propulsione, tensione, rettitudine, transizioni semplici
-
Trottings graduali, da facile a moderatamente difficile
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Sessioni a ostacoli su cavaletti o con esercizi di ginnastica, senza superare salti di 1,15 m
L'obiettivo è rimettere i cavalli in movimento, rafforzare le basi e preparare progressivamente corpo e mente al lavoro più impegnativo che verrà.
3. La crescita d'intensità (circa 4 settimane)
L'ultimo periodo dell'inverno dura circa quattro settimane e mira a preparare i cavalli per la prima gara della stagione.
Durante questa fase:
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Il lavoro in piano diventa più tecnico, con un focus sul dressage
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Il lavoro a ostacoli aumenta di intensità, con un po' più di altezza e difficoltà tecnica
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Una sessione settimanale viene svolta all'esterno per variare gli ambienti
Per i cavalli più esperti, queste sessioni all'esterno si limitano spesso alla pista di galoppo, mentre i cavalli meno esperti possono alternare tra pista e piccoli percorsi di cross, per ritrovare fiducia prima delle prime gare.
Lavoro sul piano: galoppo corretto, galoppo a falso e lavoro laterale
In piano, il lavoro si concentra principalmente sul galoppo. L'esercizio consiste nell'alternare galoppo a giusto e galoppo a falso, variando gli allineamenti e le incurvazioni. Questo lavoro può essere arricchito dall'aggiunta di grandi cessioni alla gamba, eseguite con calma e fluidità.
L'obiettivo è portare il cavallo a rimanere equilibrato e disponibile, indipendentemente dall'incurvazione o dall'orientamento richiesto. L'alternanza tra galoppo a giusto e galoppo a falso sollecita in modo particolare la flessibilità laterale, l'equilibrio e la qualità dell'impegno dei posteriori.
Questo tipo di lavoro contribuisce inoltre a migliorare l'ampiezza del galoppo e il funzionamento generale del cavallo, offrendo al cavaliere sensazioni di leggerezza e connessione particolarmente piacevoli.
Lavoro a ostacoli: percorso di cavaletti in circuito chiuso
All'ostacolo, l'esercizio si basa sulla realizzazione di un percorso di cavaletti in circuito chiuso. Il dispositivo è pensato per essere eseguito in entrambe le direzioni, senza interruzione, così da favorire la continuità del lavoro.
Il cavallo viene inserito nel percorso per una durata di circa sette-otto minuti. Le linee, le curve e le ricezioni a sinistra come a destra, insieme alle variazioni di falcata, permettono di sviluppare progressivamente la decontrazione e la concentrazione del cavallo.
La ripetizione dell'esercizio, senza ricerca della performance, aiuta il cavallo a rilassarsi mentalmente e fisicamente. Progressivamente, si connette maggiormente agli aiuti del cavaliere e acquista fiducia, fino ad abbandonarsi naturalmente nel movimento.
✨ I 3 indispensabili di Maxime per l'inverno

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🤍 Il lavoro invernale visto da Mado Pinto
Il lavoro invernale rappresenta una fase fondamentale nell'evoluzione dei cavalli. Per lei, si estende per un periodo medio di tre o quattro mesi al termine della stagione. È un momento essenziale per fare il punto su ogni cavallo: valutare il suo livello, individuare i suoi punti di forza e determinare le aree di miglioramento o gli apprendimenti da sviluppare durante l'inverno.
In base a questi obiettivi, mette in atto un programma di lavoro adeguato, per favorire una progressione coerente e duratura. Questo periodo le permette anche di essere più presente in scuderia, offrendo la possibilità di un lavoro più regolare con i cavalli giovani, che non partecipano ancora alle gare.
Inoltre, l'inverno è anche un momento di recupero. I cavalli beneficiano di alcuni giorni di riposo, in particolare durante le festività di fine anno. Questa pausa le permette di strutturare il lavoro in due fasi: analizzare le evoluzioni già acquisite e definire gli ultimi obiettivi da lavorare prima dell'inizio della nuova stagione.
✨ I 3 indispensabili di Mado per l'inverno

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Conclusione
Il lavoro invernale non è immediatamente visibile, ma è fondamentale per il successo della stagione successiva. Permette di rafforzare il cavallo, sviluppare la sua flessibilità e il suo impegno, preservando al contempo la sua mente e la sua salute.
Un inverno ben strutturato offre ai cavalli una base solida, una migliore regolarità e una preparazione ottimale per le competizioni a venire. Per il cavaliere, è anche un momento prezioso per analizzare, osservare e correggere il proprio lavoro, consolidando al tempo stesso il rapporto con ogni cavallo.
In sintesi, l'inverno è la stagione della costruzione discreta ma indispensabile, che prepara cavalli e cavalieri a performare nelle migliori condizioni.
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