Ci sono discipline che ti lasciano senza fiato la prima volta che le vedi. Il tiro con l'arco a cavallo è chiaramente una di queste. Non è solo uno spettacolo: è una disciplina riconosciuta dalla Federazione Francese di Equitazione, in piena espansione in Francia, e accessibile a molte più persone di quanto si pensi.
Da OHLALA, siamo cavalieri prima di tutto. Quindi quando vediamo una disciplina che unisce così perfettamente equitazione e arceria, due arti di precisione, due mondi di passione, non possiamo che entusiasmarci. Ecco la guida completa per equipaggiarti e lanciarti 🧡
Cos'è esattamente il tiro con l'arco a cavallo?
Erede diretto delle tradizioni guerriere dei popoli nomadi, il tiro con l'arco a cavallo unisce equitazione e arceria in un'unica disciplina fisica e mentale. Questa pratica si articola in tre prove principali: il tiro in linea su bersaglio classico, il tiro in linea su bersaglio tigre, e il percorso di caccia, dove il cavaliere deve colpire diversi bersagli disposti lungo un itinerario. Qualunque sia la prova, l'obiettivo è unire velocità, precisione e perfetto controllo del proprio cavallo.
Cosa rende questa disciplina così esigente? Il movimento del cavallo perturba naturalmente il tiro. Bisogna quindi padroneggiare simultaneamente l'equilibrio, la coordinazione, la velocità di tiro e la precisione. Senza dimenticare la complicità con il proprio cavallo, che deve essere perfettamente desensibilizzato all'arco, alle frecce e ai gesti dell'arciere.
La buona notizia: in Francia, le competizioni sono aperte a tutti i cavalieri senza limite di età, a partire dal Galop 1 🇫🇷
L'equipaggiamento specifico per il tiro con l'arco a cavallo
Il materiale utilizzato nel tiro con l'arco a cavallo si distingue da quello delle discipline di tiro con l'arco classiche. L'arco tradizionale storico è il protagonista assoluto: leggero, maneggevole e adatto al tiro in movimento. Abbinato a frecce e a una faretra progettati per essere utilizzati a cavallo, permette al cavaliere di susseguire i tiri mantenendo equilibrio, velocità e precisione.
L'arco equestre 🏹
Elemento centrale del tiro con l'arco a cavallo, l'arco equestre si distingue per la sua forma compatta e la grande maneggevolezza.
- Corto, generalmente tra 44 e 58 pollici, per non ostacolare i movimenti del cavaliere e facilitare il tiro a cavallo.
- Senza finestra dell'arco, la freccia poggia direttamente sulla mano dell'arco, il che permette di tirare in diverse direzioni, anche verso dietro durante alcune prove.
- Spesso ambidestro, offre maggiore libertà nella scelta delle tecniche e degli angoli di tiro.
Questi archi si ispirano a diverse tradizioni equestri nel mondo: mongola, coreana, ungherese, turca o ancora scitica. Ciascuna ha le proprie specificità in termini di forma, presa della corda e tecnica di tiro.
Per iniziare, i modelli in fibra di vetro o in legno lamellare incollato sono i più diffusi. Offrono un buon compromesso tra robustezza, accessibilità e prestazioni, rimanendo adatti alle esigenze del tiro in movimento.
L'abbigliamento: tra tradizione e regolamento 🎽
Una delle particolarità del tiro con l'arco a cavallo è la libertà lasciata ai cavalieri nella scelta del loro abbigliamento. Se alcuni optano per costumi ispirati alle tradizioni mongole, coreane, ungheresi o turche, l'abbigliamento equestre classico è del tutto consentito in competizione.
L'essenziale è privilegiare capi di abbigliamento aderenti al corpo per evitare che ostacolino i movimenti o si impiglino nella corda dell'arco durante il tiro. Un pantalone da equitazione con o senza grip può essere adatto, secondo le preferenze del cavaliere. È inoltre consigliato evitare lacci pendenti e, idealmente, i cappucci, che possono disturbare il tiro o la pratica a cavallo.
Come nelle altre discipline equestri, il casco omologato è obbligatorio. I cavalieri che desiderano indossare un abbigliamento tradizionale possono adattarlo intorno a questo equipaggiamento di sicurezza indispensabile.
E il cavallo in tutto questo?
L'equipaggiamento dell'arciere rappresenta solo metà del lavoro. L'altra metà è la preparazione del cavallo. Tutte le razze e le taglie sono adatte, a condizione che il cavallo abbia almeno 4 anni e soprattutto sia ben preparato.
La desensibilizzazione è un prerequisito imprescindibile: il cavallo deve essere a proprio agio con l'arco nel suo campo visivo, con il rumore delle frecce, con i gesti a volte bruschi dell'arciere, e capace di percorrere la linea di run con una buona autonomia. Ed è proprio qui che spesso risiede la sfida più grande della disciplina, e la ricompensa più bella: costruire quella complicità unica tra un cavaliere-arciere e il suo cavallo.
Da dove iniziare?
Sei un cavaliere ma non hai mai toccato un arco? Inizia con alcune sessioni di introduzione al tiro con l'arco a piedi in un club. Le basi (posizione, incoccamento, rilascio) devono essere acquisite prima di montare in sella.
Hai già esperienza nel tiro con l'arco? L'adattamento al movimento del cavallo sarà il tuo principale impegno. I primi allenamenti si svolgono spesso al passo e al trotto prima di passare al galoppo. Con pazienza, presto capirai perché così tanti arcieri non riescono più ad abbandonare questa disciplina.
In sintesi 🎯
Il tiro con l'arco a cavallo è una di quelle discipline che ti cambiano. Ti chiede tutto: equilibrio, concentrazione, complicità con il tuo cavallo, precisione nell'urgenza, e in cambio ti restituisce una sensazione incomparabile. La freccia che colpisce il bersaglio al galoppo è forse il brivido più unico che il mondo equestre abbia da offrire 🏹🐴
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